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La sottomissione è una virtù nella Bibbia. Ma non è una virtù particolarmente apprezzata, o forse persino considerata tale, ai giorni nostri. Non sentirete nessun consiglio di amministrazione proclamare che uno dei valori fondamentali della propria azienda è la sottomissione. Tutt'altro. Il fatto stesso che questo suoni ridicolo sottolinea semplicemente quanto ci siamo allontanati dal comprendere la reale importanza della sottomissione.

Eppure, nonostante la percezione che la nostra società ha di questa parola, la sottomissione è una delle virtù più preziose che troviamo nelle Scritture. Ovunque ci sia una perfetta unità, c'è sottomissione: nella casa, nella chiesa e persino nella Trinità.

Prendiamo la Divinità come esempio specifico di perfetta unità, resa perfetta dalla sottomissione. Gesù Cristo, che era coeterno ed egualmente esistente con Suo Padre e con lo Spirito Santo fin dai tempi antichi, si è sottomesso volontariamente per 33 anni e mezzo, non solo a Suo Padre nei cieli (Giovanni 5:19, 30, 6:38, 8:28, 14:31), ma anche alla guida dello Spirito Santo (Matteo 4:1, Luca 4:1, Marco 1:12).

Abbiamo colto il prezioso valore della sottomissione così come si è manifestato nella vita di Gesù Cristo? La vediamo come una virtù che vale la pena perseguire noi stessi, cercando di coltivare un cuore incline alla sottomissione?

Temo che, nei giorni nostri, con i valori del mondo che fanno pressione su di noi, ci rifiutiamo di riconoscere, o per lo meno trascuriamo facilmente, il vero valore di questa preziosa virtù.

Per timore che la sottomissione renda la nostra vita in qualche modo meno piacevole, ci basta guardare alla vita di Gesù Cristo per vedere se sia davvero così. C'è mai stata una vita più benedetta nella storia del mondo? Una vita più appagata? Una vita più potente? Una vita più gioiosa? Una vita più gratificante?

Non riesco a immaginare una vita più esaltante nella storia del mondo di quella di Gesù. Non c'è nulla di più emozionante del guardare al nostro Padre Celeste per ricevere vita, riposo, gioia, pace, forza e tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra esistenza. Scopriremo che la via della sottomissione è la via delle benedizioni, e che la sottomissione è la chiave per ricevere tutto ciò che desideriamo e di cui abbiamo realmente bisogno.

Un inganno sottile può insinuarsi una volta che abbiamo compreso il valore della sottomissione: la convinzione che “devo sottomettermi solo a Dio”. Se da un lato credo nel “sacerdozio di tutti i credenti” e nel fatto che nessuno abbia bisogno di un intercessore diverso da Gesù Cristo (Lettera agli Ebrei 7:25), dall'altro è importante notare che, anche nell'era del Nuovo Patto, ci viene comandato di custodire i nostri cuori dalla “ribellione di Core” (Giuda 1:11).

La ribellione di Core consisteva nel resistere all'autorità che Dio gli aveva posto al di sopra. Dopotutto (secondo la sua logica), lui era un levita e, in quanto persona che godeva di una designazione così speciale da parte di Dio, non avrebbe dovuto sottomettersi ulteriormente a nessun altro uomo. E questo stesso pensiero può insinuarsi anche nei nostri cuori: ho Gesù Cristo, quindi non ho il bisogno o il comando di sottomettermi a nessun leader, nella mia chiesa o altrove. Ma Core fu inghiottito vivo negli inferi per questo atteggiamento, e così Giuda ci avverte di guardarci dallo stesso risultato. Dio ha posto una leadership nella chiesa per la protezione del gregge, e rifiutare l'idea di sottomettersi a chiunque non sia Gesù Cristo significa rifiutare il modello che Dio ha stabilito per il Suo Corpo.

Questo è il motivo per cui Pietro avverte in 2 Pietro 2:10 che “il Signore sa come tenere sotto punizione gli ingiusti che disprezzano l'autorità fino al giorno del giudizio” (mia parafrasi). Di fatto, egli mette il “disprezzare l'autorità” sullo stesso piano “dell’assecondare la concupiscenza di passioni contaminate”. Abbiamo compreso che resistere all'essere sotto un'autorità è distruttivo per le nostre anime tanto quanto “l’abbandonarsi a passioni lussuriose”?

La Bibbia dice che gli ultimi giorni saranno contrassegnati dall'inganno persino all'interno della chiesa (Vangelo secondo Matteo 24:24, Vangelo secondo Luca 21:7-9), e l'idea che “non devo stare sotto alcuna autorità” è un inganno pericoloso da cui dobbiamo difenderci con particolare attenzione. Dobbiamo lottare per fare della sottomissione una virtù che cresca nella nostra stima e nella nostra vita.

Quindi, quando emerge il tema della sottomissione, giudichiamo quella reazione istintiva di offendersi o di irrigidirsi di fronte a questa parola. Quando si discutono i passi della Scrittura che lodano la virtù della sottomissione (o che la comandano apertamente), consideriamoli anche come promesse che offrono la chiave per una vita benedetta, fatta di gioia e riposo. Non esitiamo davanti al comando, ma riteniamoci piuttosto benedetti per l'opportunità di ricevere tutto ciò che un atteggiamento di sottomissione radicale ci porterà sicuramente.